Mappa | vilusuite@gmail.com | info@vilusuite.it | +39 3809062208 / +39 3809062209

Luoghi e Tradizioni

Puglia
Booking online by Hotel.BB

 

La storia di un paese è legata a doppio nodo alle sue tradizioni. 

La Puglia ne è piena per fortuna e tra folklore, verità, ritualità e superstizione ha costruito, nel tempo, la storia della sua terra. Sacro e profano spesso si mischiano, creando suggestioni dense di fascino e di mistero.
E’ innegabile, vivere in Puglia è un autentico lusso. Chi ha avuto la fortuna di nascervi, spesso, lo dimentica. Chi viene a visitarla per la prima volta, prova stupore, meraviglia. La bellezza si nasconde in molte cose, nel colore del mare, nella temperatura mite, nel sole che splende quasi sempre. Ma al di là del clima, a rendere questa meravigliosa regione una meta ormai ambitissima da molti, è anche il calore della gente, la cucina genuina, le tradizioni, il culto dei santi, la semplicità che si respira. Un insieme di elementi che combinati insieme ne hanno determinato il successo e il suo innegabile valore turistico e umano. Un patrimonio da scoprire e far scoprire.

Le Murge, un prezioso documento di storia geologica.

Le Murge sono una subregione della Puglia, una porzione di territorio caratteristica. Si tratta di un luogo composito, perché si differenzia in tre tipologie per attitudine e vegetazione: le Murge Salentine, che comprendono tutta la parte centrale del Salento, le Murge Tarantine, ultima propaggine dell’appennino meridionale e le Murge Baresi, suddivise in “alta murgia” a nord ovest e “bassa murgia” a sud est. Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia si estende a nord della provincia di Bari interessando le zone sommitali dell’altopiano. Un luogo puro, in cui i processi naturali si susseguono lentamente, scelto come sede per promuovere un turismo ecosostenibile e valorizzare così questa splendida subregione. L’area protetta comprende svariati habitat che vanno dal bosco ceduo di roverella sul versante nord, ai rimboschimenti di essenze arboree sempreverdi. Degni di nota sono i luoghi di interesse archeologico, che testimoniano la presenza umana in epoche remote e la natura carsica del territorio: il Pulo di Altamura, una grande depressione carsica di anfratti, le numerose grotte e molte altre interessanti manifestazioni rocciose. Questo altopiano è una grandissima “piattaforma calcarea”, caratterizzata quindi da tutti quei fenomeni derivati dal connubio tra precipitazioni meteoriche e composizione carbonatica delle rocce da cui si sono generati bacini carsici, doline, inghiottitoi o grave e grotte. Un prezioso documento di storia geologica da conservare e proteggere.

La dimora dell’Imperatore
Castel del Monte, maestoso edificio situato sulle colline della murgia andreane, è patrimonio dell’Unesco dal 1996. La sua pianta ottagonale, merito dell’ingegno e del volere di Federico II, lascia filtrare i raggi del sole dagli angoli a ricreare uno spettacolo di luce, è capolavoro architettonico assolutamente imperdibile. 
Adagiato si una collina a 540 metri sopra il livello del mare, a circa 20 chilometri da Andria (Ba), si erge questa maestosa fortezza, inserita nel 1996, nella WorlHeritage List dell’UNESCO. E’ il principale castello voluto e commissionato da Federico II di Svevia, figura straordinaria, poliedrica e affascinante, attorno alla quale sin dall’epoca  a lui contemporanea, si andarono costruendo miti e leggende. L'origine dell'edificio si colloca ufficialmente il 29 gennaio 1240, quando Federico II Hohenstaufen ordinò a Riccardo da Montefuscolo, Giustiziere di Capitanata, che venissero predisposti i materiali e tutto il necessario per la costruzione di un castello presso la chiesa di Sancta Maria de Monte (oggi scomparsa). Questa data, tuttavia, non è accettata da tutti gli studiosi: secondo alcuni, infatti, la costruzione del castello in quella data era già giunta alle coperture.  Incerta è anche l'attribuzione a un preciso architetto: alcuni riconducono l'opera a Riccardo da Lentini ma molti sostengono che a ideare la costruzione fu lo stesso Federico II. Pare che fu costruito sulle rovine di una precedente fortezza prima longobarda e poi normanna.[2] Probabilmente alla morte di Federico II (avvenuta nel 1250) l'edificio non era ancora terminato. Fu raramente adibito a feste; fra queste nel 1246 si ricordano le nozze di Violante, figlia naturale di Federico e Bianca Lancia con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino. 
Posto in alto, il castello era ben visibile a distanza, oggetto di ammirazione e stupore (e forse timore) per i sudditi, gli alleati e i nemici di Federico. Inoltre la luce del sole, con cui l’edificio sembra in costante relazione, illuminava la collina in tutte le ore del giorno, esaltando le forme e i colori, regolari, uniformi eppure mutevoli del castello. La presenza di bagni e camini su entrambi i piani, le ricche rifiniture, la raffinatezza del repertorio scultoreo fanno pensare a un uso residenziale e di rappresentanza. Di forma ottagonale, con le sue sedici sale e un gruppo scultoreo di grandissimo interesse, Castel del Monte è un vero capolavoro dell’architettura medievale, che esprime la personalità complessa di Federico II di Svevia, uomo colto, pieno di energia, dotato di spirito di tolleranza e senso di giustizia.

La Valle D’Itria
La Valle d'Itria è una porzione di territorio della Puglia centrale, a cavallo tra le province di Bari, Brindisi e Taranto. 
Il suo territorio coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge. La principale peculiarità della valle sono i trulli, tipiche ed esclusive abitazioni in pietra a forma di cono.
La Valle d'Itria coincide con la parte meridionale dell'altopiano delle Murge.  Nota anche come Valle dei Trulli è delimitata a Sud da Monte Fellone e Monte Castello, si estende tra le province di Bari, Taranto e Brindisi e comprende i comuni di Alberobello, Noci, Cisternino, Villa Castelli, Ceglie Messapica (BR), Locorotondo (BA) e Martina Franca (TA) ed altri centri limitrofi affini a livello geografico e culturale. È caratterizzata dalla presenza di numerose grotte tra cui le celebri Grotte di Castellana  e le gravine di Villa Castelli e di Castellaneta.  La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea, alternati a numerosi vigneti da cui si ricava un vino bianco di ottima qualità, tra i quali il Locorotondo DOC ed il Martina Franca DOC, e oliveti secolari dai quali si produce olio di oliva Extravergine tra i quali il Villa Castelli DOC.  La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni).

Le Grotte di Castellana
Richiamo fortissimo per i turisti di tutto il mondo, le Grotte di Castellana meritano una visita in ogni momento dell’anno. A circa 1,5 chilometri dal centro abitato, per una lunghezza di 3348 metri e una profondità massima di 122 metri, si aprono le Grotte misteriose, complesso di cavità sotterranee di origine carsica tra i più straordinari in Italia. Siamo nelle Murge sud-orientali, vicino alla Valle d’Itria e ai meravigliosi borghi di Alberobello. Le escursioni guidate accompagnano i visitatori per 3 chilometri, a circa 70 metri di profondità, in uno scenario stupefacente, tra forme, colori e giochi di luce incredibili. Stalattiti, stalagmiti, abissi, fossili, caverne e poi cortine, colonne, cristalli fanno di questo paesaggio naturale una sorpresa continua, e questo ancor più vero poiché le Grotte di Castellana non smettono di rivelare i proprio segreti: recenti escursioni e ricerche da parte di esperti, ci fanno ipotizzare nuovi rami e cavità da scoprire, nuovi angoli di mistero per continuare a farci sognare.

Alberobello
Alberobello è una meta perfetta per una gita fuori porta in Puglia nei primi week-end estivi, quando il sole o la voglia di relax prendono il sopravvento. Alberobello stupisce per l’unicità del centro storico e la bellezza dei trulli che sono valsi al paese il conferimento del titolo di Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO. Oltre alle caratteristiche abitazioni locali, Alberobello è ricca di zone verdi dov’è possibile riposarsi al fresco e divertirsi in tutta tranquillità. La nascita dei primi trulli risale all’epoca preistorica, i trulli più antichi che troviamo oggi risalgono al XIV secolo. I trulli venivano costruiti a secco, senza malta. Dalla roccia calcarea si ricavavano le pietre calcaree piatte che, posate a secco l’una sull’altra si elevavano in cerchi concentrici che man mano si restringevano fino a chiudere la colta conica. Diverse forme di pinnacoli chiudono il vertice del trullo: croci, stelle, sfere e altri simboli dal significato cristiano o scaramantico. Per la pavimentazione del trullo si utilizzavano lastre sottili di pietra calcarea sapientemente levigate: le chianche.

La riserva di Torre Guaceto
Situata  sulla costa adriatica dell’alto Salento, a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni, esiste una meravigliosa riserva naturale conosciuta con il nome di Torre Guaceto, un’oasi vera e propria, sospesa tra terra e mare. Questo tratto di costa, lungo sei chilometri, comprende un paesaggio dai forti caratteri mediterranei che dal mare scivola oltre le dune, attraverso la macchia mediterranea e la paludi, fino a raggiungere un oliveto secolare. L’aria che si respira è pulita e tersa. Tutto in questo posto induce alla serenità e alla riflessione Un luogo incantevole sia per godere di una giornata al mare che per stare a contatto con la natura.



RICHIEDI INFORMAZIONI

Puglia